cos'è abc

Ad eccezione di un breve ed infausto periodo (Amministrazione Popolizio), Altamura è stata mal-governata da oltre un ventennio da giunte di destra. I risultati sono, purtroppo, evidenti:

  • servizi scadenti o inesistenti,
  • aumento delle tasse,
  • clientelismo e corruzione dilagante,
  • aumento della povertà e di una sempre più minacciosa criminalità,
  • spreco di beni collettivi,
  • assenza di una necessaria e seria pianificazione urbanistica,
  • ignoranza e mortificazione delle più elementari esigenze di socialità,
  • abbrutimento della qualità della vita cittadina…

 

A fronte di una classe lavoratrice disposta a fare mille sacrifici, la Giunta Stacca-Lorusso, tra continui litigi e incapacità, lascia una pesante eredità, aggravata da ambigue ipoteche, a chiunque sarà chiamato a sostituirla.

 

Da tempo viviamo in un contesto politico quasi tribale, dove l’unica partecipazione democratica consentita è quella elettorale (peraltro sempre più svuotata di significato). È persino ridicolo constatare come quasi tutti gli schieramenti si siano svegliati dal loro torpore per "fare di nuovo politica", ovvero raccattare voti, non importa come, ma conviene "scendere in campo", corteggiare le fazioni e i cittadini, divenuti ancora e solo per un giorno, onorati e amabilissimi elettori.

 

Le trame più o meno oscure sono, perciò, di nuovo in movimento:

 

Alla destra, basta un nome, una garanzia di continuità anche con un passato terribile che tarda a scomparire, per tentare di consolidare, di nuovo, i propri interessi privati e camuffarli da virtù pubbliche. Tutti gli uomini della giunta Stacca-Lorusso, andrebbero puniti severamente questa volta, almeno nelle urne…

 

Vi è, inoltre, chi si presenta "da solo" con liste elettorali apparecchiate a dovere e pronto a saltare un'altra fossa, distribuendo pani e pesci con la finzione dell’elemosiniere, ammantata di falsa carità cristiana…
Personaggi che hanno coltivato la propria poltroncina per quasi 20 anni, senza produrre mai neppure uno straccio di proposta per il bene della collettività, dispensando, invece, favori a destra e a manca e alimentando il più becero clientelismo.

Personaggi, campioni del più spregiudicato trasformismo, che hanno calamitato intorno a una proposta populista le schegge vaganti della destra più estrema. Dopo aver  attraversato tutta la geografia politica, dalla sinistra alla destra, viene da chiedersi quale sarà il prossimo approdo che gli consentirà di mantenere la poltrona?

 

Dobbiamo lasciarci ingannare, anche questa volta, da facili sirene o da scimmie con le maschere da leoni?

I potenziali elettori, questo è certo, avranno l'ultima parola. Già, ma chi sono, oggi, gli elettori altamurani?

Conosciamo il vecchio adagio secondo cui: "il numero senza la coscienza è zavorra servile a tutti gli usi".

 

Ebbene, vorremmo augurarci una sorta di corto circuito che attraversasse tutte le coscienze di questa città e le inducesse, anche nel segreto delle urne, a pensare che, insieme, si può cambiare: per rendere meno violente la crisi e il degrado in cui versano da troppi anni i nostri beni comuni.

 

Anche noi abbiamo deciso di partecipare a questa sfida elettorale, con la consapevolezza che “vincere le elezioni non significa affatto conquistare il potere o una poltrona”, visto che la politica economica non la decidono più (soli) i governi, ma le élite dei super ricchi, come sanno bene i greci, nostri vicini e concittadini europei, ma anche come sanno i cittadini di Altamura, che da anni assistono all'arrogante dominio delle poche imprese e dei soliti impresari.

 

A differenza, però, di quasi tutti gli schieramenti, la nostra attività politica e culturale si è sempre espressa dal basso, nelle molteplici vertenze sociali che abbiamo negli anni praticato e che intendiamo ancora affrontare: da Villa Castelli al Parco degli ulivi, dalla lotta contro gli inutili capannoni disseminati nelle nostre campagne alla difesa di Piazza Castello o dell'area archeologica di via Vecchia Buoncammino, dalla difesa dei beni comuni alle grandi Marce Gravina-Altamura in difesa della Murgia e per l'istituzione del Parco dell'Alta Murgia, dal sostegno ai giovani e alle nuove energie creative e professionali della città alla lotta contro povertà, dalla lotta e denuncia contro inquinamento e devastazione del territorio alla difesa della salute, dalla affermazione di nuovi stili di vita (contro spreco, rifiuti, dissipazione di risorse pubbliche e naturali) alla ricerca di una rinnovata e concreta solidarietà verso i più deboli e indifesi, dalla lotta e denuncia contro malaffare e malgoverno alla sperimentazione di forme di attiva collaborazione e partecipazione dei cittadini tra loro e nel rapporto con la pubblica amministrazione, dalla promozione dell’economia sostenibile del nostro territorio (cultura e beni culturali, turismo, centro storico, natura e paesaggio) alla difesa e sostegno delle produzioni agricole, zootecniche e artigianali (a km 0) …

 

Partecipiamo senza negare, anzi esaltando l'importanza del ruolo delle associazioni e di chiunque pratichi attività culturali e politiche di base. È forse oggi più che mai necessario accettare una nuova sfida che, almeno a livello locale, possa costruire l'indispensabile sinergia tra le istituzioni e le forze più oneste e vive della comunità.

 

Non basta più esercitare il rifiuto massificato della corruzione, la diffusa delegittimazione della “casta” come deriva rancorosa, moralista e giustizialista (e perciò funzione di blocco di ogni possibile cambiamento). È indispensabile unire le energie vitali e migliori, anche diverse, della società e impegnarle nella costruzione di un consenso maggioritario per realizzare obiettivi concreti di giustizia sociale.

 

Per questo saremmo persino disponibili ad assumere in tutta la sua problematicità la parola d’ordine “né di destra, né di sinistra”, ma come premessa necessaria per riattribuire dignità sostanziale a una vera politica di sinistra, per sperimentare sul serio la possibilità di un radicale cambiamento, per mettere in atto un movimento costituente vero di cui la nostra comunità ha assoluto bisogno.

 

Abbiamo cercato perciò di fondere insieme esperienze diverse ma convergenti, nella convinzione che ABC e il suo abecedario di governo possano fornire un utile contributo per impedire ulteriori scempi e porre le basi per un futuro durevole per la città e il territorio.

Con coraggio, competenza e determinazione.

 

abc - altamura bene comune